ISSN 1592-6753

Classificazione ANVUR: Fascia A per l’Area 14 “Scienze Politiche e Sociali”

La rivista “afriche e orienti” segue una procedura di doppia peer review anonima per la valutazione delle proposte di pubblicazione.

Aiep Editore essendo editore puro, finanzia la rivista “afriche e orienti” attraverso la vendita degli abbonamenti in formato cartaceo e presso le librerie. Aderendo al principio della libertà di accesso ai risultati della ricerca, mette i singoli articoli della rivista “afriche e orienti” a disposizione dei lettori in Open Access.

La loro pubblicazione è direttamente ed immediatamente accessibile in formato Pdf anche per i lettori. Gli articoli possono essere proposti a cura degli autori su siti e social media. Se ne consiglia il deposito presso  gli archivi delle Università di riferimento. La casa editrice chiede agli autori di citare i codici Doi del numero della rivista in cui l’articolo è pubblicato e, possibilmente, il link al sito madre.

La rivista ha chiesto l’inserimento nel sistema SHERPA/RoMEO per il codice Green ed è in attesa di autorizzazione.

Archivio

Direzione

Arrigo Pallotti e Corrado Tornimbeni

Direttore Responsabile

Isabella Fabbri

Caporedattore

Raffaello Petti

Segreteria di Redazione

Domenico Cristofaro, Alessandro De Cola, Maria Pia Santarelli, Claudio Sessa

Comitato Scientifico

Marco Aime, Franco Barchiesi, Riccardo Bocco, Salvatore Bono, Anna Bozzo, Matilde Callari Galli, Carlo Carbone, Uoldelul Chelati Dirar, Francesca Corrao, Ben Cousins, Federico Cresti, Teresa Cruz e Silva, Momar Coumba Diop, Andre Du Pisani, Marcella Emiliani, Anna Maria Gentili, Ralph Grillo, Christof Hartmann, Katherine Homewood, Samuel Kariuki, Preben Kaarsholm, David Lawson, Nur Masalha, Henning Melber, Liliana Mosca, Marco Mozzati, Paul Nugent, Annalisa Oboe, Ilan Pappe, Ian Phimister, Adriana Piga, Lloyd Sachikonye, Timothy Scarnecchia, Maddalena Toscano, Alessandro Triulzi, Pierluigi Valsecchi, Itala Vivan, Philip Woodhouse

Comitato Editoriale

Livia Apa, Anna Baldinetti, Francesca Biancani, Maria Cristina Ercolessi, Cristiana Fiamingo, Elisa Giunchi, Claudia Gualtieri, Federica Guazzini, Anna Maria Medici, Nicola Melis, Eric Morier-Genoud, Antonio Morone, Giorgio Musso, Karin Pallaver, Roberta Pellizzoli, Antonio Pezzano, Bruno Riccio, Maria Stella Rognoni,  Massimiliano Trentin, Massimo Zaccaria, Mario Zamponi

Collaboratori

Matteo Angius, Davide Chinigò, Francesco Correale, Lorenzo Cotula, Michela Marcatelli, Nadia Valgimigli, Fabio Vescovi

Costo della singola copia € 13,00

Come abbonarsi:

  • e-mail: aiepeditore.com@gmail.com
  • sito web: www.aiepeditore.com
  • posta: Aiep Editore S.r.l. – via Gino Giacomini,41 – 47890 Repubblica San Marino

Costo dell’abbonamento a 3 numeri consecutivi:

  • San Marino e Italia:  € 35,00
  • Restanti Paesi:  € 35,00 + spese postali secondo destinazione

Modalità di pagamento:

  • Bonifico bancario: IBAN: SM16N0854009802000020157874
  • PayPal (tramite web)

Il ricordo della redazione

Ci ha lasciati, la mattina della Vigilia di Natale, la nostra amica e collega Anna Vanzan.

Iranista ed esperta di questioni di genere nell’islam, si era laureata in Lingue orientali alla Ca’ Foscari per poi conseguire un dottorato in Near Eastern Studies alla New York University. Scrittrice instancabile, aveva insegnato in diversi atenei ed era membro del comitato scientifico di numerose riviste: «Quaderni Asiatici», «Acta Turcica», «Journal of Shi’a and Islamic Studies», «Altre Modernità» e «Pakistan Journal of Women’s Studies».

Faceva parte anche della Associazione “Afriche e Orienti” ed è stata tra i fondatori della omonima rivista, nata tra il 1998 e il 1999. Ne è stata una degli animatori più entusiasti e, accanto a Corrado Tornimbeni, ha ricoperto il ruolo di capo redattore, dal 2003 al 2007, rimanendo poi nel comitato redazionale ed editoriale.

Qui il ricordo di Elisa Giunchi e Cristiana Fiamingo

Giunchi e Fiamingo concludono così il loro ricordo: “Ci mancherà la bella personalità di Anna: era appassionata, spiritosa, curiosa, generosa, disinteressata, e raramente si lamentava dei torti subiti e delle delusioni.

Della sua malattia aveva raccontato poco; era riservata ed orgogliosa, e sicuramente non aveva voluto “disturbare”.

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