Mandiaye N'Diaye Griot Fuler

Griot Fulêr

Gli sguardi seguono l’ondeggiare del corpo del narratore, i gesti delle sue mani, i movimenti dei suoi occhi: il tono della sua voce rapisce. Le teste si alzano e si abbassano. Un solo corpo: corpo narratore, corpo spettatore. Nel cerchio magico si respira la medesima aria, le stesse parole, la stessa storia. In Griot Fulêr l’azione del raccontare si nutre al seno della tradizione e del tradimento. Il fulêr rinasce davanti a una platea nera nel cuore del Senegal e il griot riscopre sé stesso nei teatri padani. Rinati su un palco dove le culture si intrecciano: altri, diversi, antichi.
Il libro riporta il testo dello spettacolo teatrale che collega la fiaba popolare dei fulêr, narratori delle campagne romagnole degli anni ’30, alla cultura orale dei griot, figura del folklore africano. Una sperimentazione incentrata su due figure della tradizione orale tanto lontane geograficamente, quanto vicine nei ruoli: il Griot, ovvero l’antico saltimbanco cantastorie di molti popoli africani, e il Fulêr, il suo gemello romagnolo.

Paese: Italia, Senegal
Lingua originale: italiano
Pagine: 144
EAN: 978-88-86051-21-2
Prezzo: € 9,30