Milena Ercolani

Come uno squalo in un ruscello

Il grido e lo stupore

Questo testo di Milena Ercolani racchiude un grido fertile. Il grido non è solo l’indizio di una voce inascoltata, è una domanda elementare di felicità. Può essere la cifra di un urlo disatteso e ignorato, pronunciato come viscere del mondo (come accade in Teorema di Pasolini), può manifestarsi come orizzonte interiore o di scrittura che arrischia l’anima, la mette a nudo, testando la gemma vibrante dell’essere, il suo limite e la sua fioritura estrema.

In ultima analisi, fa transitare anche sulla verità buia e splendente della propria condizione, liberarsi dalla prigione, sentirne la condizione, avvertire il senso di alta finitudine che tocca la vertigine della creazione.

Insegnante, poetessa e scrittrice, nasce il 19 settembre 1963. Ha collaborato con accademie e centri per la realizzazione di giornate dedicate alla divulgazione della letteratura e della cultura, anche come membro di giuria e presidente di alcuni premi letterari. Ha partecipato al Festival Internazionale di Poesia di Medellin, al Festival Internazionale di Poesia di Lima e al Poetry Parnassus Festival di Londra.
Ha pubblicato con Aiep Editore, “Angiolino e Maria”, “Figlie della Luna”, “Il canto della crisalide”, “Antologia Poetica” e “Celesta”.

Prima edizione (2022)
Pagine: 54
ISBN: 978-88-6086-212-9
Prezzo Edizione cartacea: 10,00€