Andrea Salieri

Due gerani

16,00 €

F.to 15×21
Pag. 222
ISBN 978-88-6086-291-4

 

Il libro

Il libro racconta del dramma di una di una giovane che si trova a fare i
conti con l’eredità psicologica, affettiva e morale, e i lasciti del marito (deceduto
prematuramente) che le impediscono di elaborare il lutto. La donna
proietta su due gerani, ai quali conferisce un’identità, il suo bisogno di
affetto, di conforto, di discernimento di un amore che ora le si presenta
in tutti gli aspetti positivi e le criticità. Ed è il suo – immersa in un mondo
che non riconosce – un ripercorrere a ritroso episodi della sua vita che le
diano comprensione del sentimento.
È un testo sulla mostruosità dell’essere umano che nella circostanza prende
forma nel micromondo di un condominio che, sordo alle richieste di aiuto,
irride, sanziona, delude; un thriller su cui aleggia dall’inizio alla fine l’incubo
dell’omicidio di genere, la violenza, l’abuso; un romanzo sull’alienazione,
l’incomunicabilità, la sanità mentale, a tratti anche scabroso, pieno di cose
angoscianti e assenze: “Chiara parlò confusamente di una moltitudine di
dervisci che fatta ressa intorno a lei l’avevano trascinata per i capelli dal
pavimento del bagno, al corridoio, alla dark-room gridandole bassezze”.
E infine, un manuale di sopravvivenza tra le mura domestiche: “D’altronde
la presenza dei due gerani impreziosiva una solitudine che altrimenti l’avrebbe
travolta. Quella stessa solitudine che aveva sempre immaginata di un
sapore antico come il focolare domestico, morbida, affettuosa, comprensiva
come l’abbraccio di una madre, accogliente come un fuoco caldo crepitante,
che nel vespero delinea i contorni all’aurora tra le brume di un sentire d’autunno
e che con lei, oggi, si mostrava dura come l’incudine, fredda come un
maglio che batte senza sosta, rancorosa, insensibile come chi sordo ad ogni
supplica nega l’eucarestia e con essa una speranza al moribondo”.

L’autore

Andrea Salieri nato nel 1962 ha pubblicato: Acido Lattico, 1989 (premio Camaiore Opera prima); Demoni del cuore, 1991; Underground, 1998; Dinamismo di un cavallo in corsa più case, 1998; Kay è stata qui, 2000; L’amore che accade, 2001; L’urlo, 2001 (Vincitore Premio Lizza d’oro); L’omicidio Berlusconi, 2003 (da cui è stato tratto il film Ho ammazzato Berlusconi); La percezione della follia, 2005; Barbarie, 2007; L’amore che strappa la carne, 2011; Bastardi e senza gloria, 2013; Zero amore, 2016; Lettera alla figlia, 2018; Il suicidio Renzi,
2019; Interno quattro, 2020. E sotto lo pseudonimo Christian Kolbe: Insospettabili mostri, 2014 e Belli da morirne, 2018.

 

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