Collana: I Caribù
Formato: 12×19
Pagine: 168
Prima edizione: 2020
ISBN: 88-6086-172-6
Prezzo: € 12,00

Il libro

I complessi percorsi di formazione della Repubblica Federale di Jugoslavia dagli inizi del ‘900 fino alla sua piena indipendenza e alle politiche di non allineamento messe in atto da Tito, rappresentano lo sfondo storico del romanzo. Il dramma del secolo viene letto attraverso la storia della famiglia e in particolare del padre partigiano a fianco di Tito e quindi da lui internato sull’Isola Calva, il campo di concentramento dei prigionieri politici che emerge di fronte all’isola di Rab, in Dalmazia.

La recensione di una lettrice

La scrittura è viva, mai banale, il racconto è ben costruito. Eppure no, non si può leggere tutto d’un fiato. C’è un tale grumo di tristezza, di malinconia, ci sono valori in cui credere e per cui con ostinazione sperare, anche quando ne sperimenti attorno a te il tradimento, che richiedono tempi lenti per lasciarsene investire.

No, devo confessarlo, non avevo percepito tanta ricchezza, quando ci siamo frequentate. Davvero, avrei voglia di rincontrarti.
Una piccola annotazione: paragonando la tua fanciullezza e adolescenza, investite da vicende drammatiche più grandi di te, ho ripensato a come è stata facile, serena, forse un po’ banale la mia vicenda. Certo, una fortuna di cui tu non hai potuto godere.

“La scrittura di Vesna Stanic rappresenta una costante
memoria del mondo e della cultura slava”
(dalla postfazione di Mia Lecomte)

L’autrice

Nata a Zagabria dove ha studiato presso l’Accademia di arte scenica e di Belle Arti, nella città natale ha lavorato come giornalista per alcuni settimanali e ha collaborato con la Radiotelevisione locale. Alla fine degli anni settanta si è trasferita a Roma dove ha insegnato croato, serbo e italiano per stranieri alla Berlitz school of Languages e alla Panvista Multimethod school. Come traduttrice ha collaborato con le agenzie di Roma e di Firenze. In Italia ha pubblicato il romanzo “L’isola di pietra”, la prima edizione (Aiep 2000) e ha tradotto in italiano il romanzo di Meša Selimović “La fortezza”(Besa 2004). Alcune sue poesie sono state inserite nel Quaderno Balcanico II della collana “Cittadini della poesia” (Loggia de’ Lanzi 2000). Suoi racconti sono comparsi, fra gli altri, su”L’Unità” e “Alias” -“Il Manifesto”, la rivista on line El Ghibli e altri. Recentemente è stato pubblicato un suo breve racconto nella raccolta letteraria di PEN club Trieste, Leopardinfinito. Vive e lavora a Trieste.