Neri paradossali

Collana: Acta minima (La biblioteca di Iago)
Formato: 12×19
Pagine: 112
Prima edizione: 2018
ISBN: 88-6086-140-5
Prezzo: € 10,00

E’ solo questo la letteratura?

Portare alle estreme conseguenze un’azione, o anche uno status, produce la grande letteratura, quella in grado di sdrammatizzare le realtà più tristi, complicate e immorali, per consegnare all’utente la capacità di rendersene conto e comprenderle.  Nulla si inventa considerando che tale è l’approccio di Dante Alighieri e Ludovico Ariosto alle loro epoche che non avremmo conosciuto nel profondo degli umori e dei sentimenti se ci fossimo limitati al racconto delle gesta.

Usare il paradosso aiuta a capire perché mai ci saremmo aspettati quelle conseguenze  se avessimo continuato a filtrare la realtà con gli stereotipi  del nostro tempo: lo scrittore oggi, il cantastorie ieri, non racconta ma parla e convince perchè nel profondo della sua intelligente pazzia risiede la ricerca di una verità in continuo divenire.

I paradossi di Giorgio Arcari

Leggere il paradosso apre la mente e la porta su nuovi sentieri, così ci si sente leggendo le macabre brevi storie di Giorgio Arcari che mettono a nudo le gravi problematiche della civiltà, ironizzando sulle più atroci conseguenze.

I responsabili della crisi della finanza diventano allora appetitosi tranci di carne per un popolo che trova nei loro sapori quanto gli è stato sottratto non avendo più maiali o polli da cucinare, oppure il neo terrorista  Bin Laden che diventa un testimonial dell’efficacia del prodotto pubblicizzato “Fondamentali(smi)”  la guida pratico-motivazionale per diventare dei perfetti fondamentalisti religiosi in dieci semplici passi e “senza bisogno di cambiare la vostra fede”.

Attraverso una feroce ironia “Neri paradossali” giunge a svelare sensazioni inimmaginabili di chi subisce le atrocità ma sopratutto di chi le pratica inducendo, anzi obbligando, a capire la terribile incongruenza di ciò che, nonostante il paradosso, diventa ogni giorno più normale.

Neri Paradossali- Indice

Intro: Un po’ di cattive notizie

Parte prima: Per una società perfetta

(Come ti cucino un vecchio – Sopra i tetti di Milano – Parafulmini – Tomba di sale)

Intervallo: Rivedere i fondamentali(smi)

Parte seconda: New economy

(Mercato finanziario – Quote latte)

Parte terza: Si ride e si muore

(Divieto di reincarnazione – Inferno)

Conclusione: …e vissero felici e contenti

(Il tempo delle pere)

Testata della rivista: Libero Pensiero

“Vi siete mai chiesti come è possibile salvare il mondo?

(Così si conclude la bellissima recensione di Libero Pensiero, la testata giornalistica nata a Napoli nel 2001):

“Questa è la domanda che si è posto l’autore, Giorgio Arcari, a cui ha cercato di rispondere, attingendo dal suo bagaglio esperienziale e culturale. Non ci ha proposto la soluzione migliore, non avendola ancora trovata, o semplicemente ritenendo che sia troppo utopico anche solo pensarla, bensì quella peggiore. E noi ce lo siamo mai domandati? Adotteremmo la stessa strategia interpretativa di Arcari? Forse questa lettura non potrà darci le risposte che cerchiamo, ma sicuramente può assicurarci la visione di una prospettiva che mai avremmo considerato.

Un libro da leggere, perchè insolito, perchè crudo, perchè nella sua originalità è anche bello. Un libro che sa arrivare, sa stimolare e dentro restare, nel bene e nel male. (Marta Barbera)”

(leggi l’intera recensione)

La satira graffiante di Giorgio Arcari si muove tra risate e momenti di puro orrore, mentre ci avverte che le strade, quelle assolutamente da non prendere, non sono poi così distanti da noi.

Clicca qui per aggiungere il proprio testo