Collana: I caribù

Formato: 15,5 x 23,5
Pagine: 254
Prima edizione: 2013
ISBN: 88-6086-086-6
Prezzo: € 20,00

Il libro

Niente è come prima” di Sergio Barducci, rappresenta un focus sui cambiamenti epocali dell’ultimo decennio visti attraverso gli occhi di osservatori attenti, come  i dieci direttori di grandi quotidiani italiani e il corrispondente di una delle più autorevoli testate internazionali, “Le Monde”.  Il risultato è una straordinaria chiave di lettura di avvenimenti e fatti che hanno cambiato profondamente la vita di tutti noi.

Il crollo del muro di Berlino, IT e rivoluzione informatica, l’attacco alle Torri gemelle, crisi economica e finanziaria, Brics e primavera araba, nelle testimonianze di chi le ha spiegate agli italiani delle pagine dei suoi giornali. Giovanni Morandi (QN), Alessandro Sallusti (Il Giornale), Maurizio Belpietro (Libero), Ezio Mauro (La Repubblica), Marco Tarquinio (Avvenire), Antonio Padellaro (Il Fatto quotidiano), Vittorio Feltri (direttore editoriale Il Giornale), Paolo Mieli (direttore editoriale Rcs), Piero Ostellino (ex direttore Il Corriere della Sera), Mario Sechi (ex direttore Il Tempo) e a Philippe Ridet, inviato in Italia di Le Monde, hanno offerto la loro testimonianza di cronisti.

Barducci a Torino Barducci presenta il libro alla Fiera del Libro di Torino

(da Ansa.it)

Con ‘Niente è come prima’ per la prima volta si possono confrontare e valutare nello stesso libro i pensieri dei principali protagonisti del mondo editoriale italiano. Il tutto letto attraverso sensibilità, formazioni culturali, visioni politiche anche profondamente diverse, ma proprio per questo ancora più ricche di spunti d’analisi e riflessione.

Secondo Giovanni Morandi ed Ezio Mauro, il punto di svolta della nostra storia recente è il crollo del muro di Berlino di cui sono stati ambedue testimoni e cronisti, mentre per Alessandro Sallusti lo troviamo nella lettura dei rapporti tra Italia/Ue e nell’incapacità di rinnovarsi espressa dalla politica italiana.

Marco Tarquinio pone invece al centro della sua riflessione la finanza globale al tempo della grande crisi e il problema demografico: un’Italia che invecchia e non fa più figli. Secondo Mario Sechi il ‘finis terrae’ si colloca dall’11 settembre e arriva ai giorni di Lehman Brothers. Mentre Vittorio Feltri alza l’indice sui cambiamenti, culturali, sociali, comportamentali causati dall’impatto dell’IT sulla vita di tutti noi. Opinione condivisa anche da Paolo Mieli la cui intervista si focalizza su internet, twitter e social media. Temi affrontati anche da Maurizio Belpietro, che indica nel processo di globalizzazione e nella nostra incapacità di interpretarlo correttamente il momento di svolta degli ultimi 20 anni. Piero Ostellino difende con forza una visione liberale del mondo e la necessità di ricostruire una prospettiva di speranza di cambiamento sociale, rappresentato da un fenomeno come la ‘primavera araba’.

sergio-barducci

L’autore

Sergio Barducci è Caporedattore Centrale della San Marino RTV. Cura le edizioni del telegiornale e le trasmissioni di approfondimento giornalistico dell’emittente di Stato sammarinese. Testimone e commentatore della vita politica e sociale di questo Paese da oltre 25 anni, ne ha raccontato i momenti più significativi, Con particolare attenzione alle vicende di carattere giudiziario ed economico. In qualità d’inviato ha seguito numerosi appuntamenti internazionali come le assemblee generali delle Nazioni Unite, nonché ha realizzato diversi reportage in zone di guerra.
Alla professione giornalistica affianca quella di scrittore: suoi sono Visti da lontano(Aiep, 2010), Niente è come prima (Aiep, 2013) e Tra Levante e Ponente (Minerva Edizioni, 2014).