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Ripensare l’imperialismo e l’antimperialismo nello spazio tardo ottomano (1870-1924).
Una riflessione preliminare
Nicola Melis e Fulvio Bertuccelli

Codice Doi
https://doi.org/10.23810/1345.MELIS-BERTUCCELLI

A metà del ’700 la scena politica internazionale era caratterizzata da almeno tre macroordini regionali, l’Asia orientale, il mondo islamico e la regione europeo-cristiana (Aydın
2019), e da diversi sistemi di rete intercontinentali strettamente interconnessi sul piano
diplomatico, commerciale, normativo e conflittuale (Subrahmanyam 2019). Ognuna di
queste aree geo-culturali presentava al suo interno diversi regni e imperi in cui l’ordine
politico e le relazioni internazionali non erano regolati da princìpi immutabili e fissi,
ma si basavano su una certa vivacità degli scambi e delle interazioni. Niente preludeva
a quella trasformazione politica del mondo che avrebbe creato, nel giro di un secolo,
un nuovo ordine mondiale imperiale eurocentrico altamente integrato, a seguito della
spinta determinata dal processo di industrializzazione europeo (Gelvin, Green 2014;
Lafi 2014; Osterhammel 2014; Nicolini 2012; Washburn, Reinhart 2007).