Collana: Melting Pot

Formato: 13 × 20,5
Pagine: 176
Prima edizione: 2004
ISBN: 88-88040-48-X
Prezzo: € 11,00
Lingua originale: persiano, dari
Traduttore: Anna Vanzan

LA NUOVA NARRATIVA AFGHANA. ATIQ RAHIMI, MOHAMMAD ASAF SOLTANZADE E KHALED HOSSEINI

Antonio Spadaro

(La Civiltà Cattolica 2003)

Gli eventi accaduti in Afghanistan a partire dal crollo della monarchia di Zahir Shah nel 1973 hanno spinto molti giovani studenti, intellettuali e scrittori di quel Paese a fuggire in Pakistan, in Iran e poi anche in Occidente. Autori oggi più o meno quarantenni quali Atiq Rahimi, Mohammad Asaf Soltanzade e Khaled Hosseini negli ultimi due anni hanno pubblicato le prime opere nelle terre della loro emigrazione. L’articolo tenta un primo bilancio di questa produzione di esordio, cogliendo tra le caratteristiche comuni la ricchezza di una scrittura capace di sprigionare, tra le ombre della tragedia, immagini di grande intensità poetica.

Otto racconti dall’esilio di Teheran ambientati nell’Afganistan in guerra degli anni ’80 e ’90.

Mohammad Asaf Soltanzade

Nato a Kabul nei primi anni ’60 ha seguito studi di formazione scientifica. Dopo i vent’anni ha lasciato l’Afghanistan emigrando in Pakistan e poi in Iran. Attualmente è rifugiato in Danimarca.
Scoperto e valorizzato dallo scrittore e critico iraniano Hushang Golshiri, ha pubblicato racconti su diverse riviste letterarie. L’opera Perduti nella fuga tradotta da Anna Vanzan, edita nel 2000 a Tehran dalla casa editrice Agah, lo ha reso famoso fra gli esperti di letteratura in lingua dari (una delle due lingue letterarie dell’Afghanistan).