Collana: Melting Pot

Formato: 13 × 20,5
Pagine: 168
Prima edizione: 1996
ISBN: 88-86051-45-X
Prezzo: € 9,30
Lingua originale: portoghese
Traduttore: Teresa Palazzolo

2018: Germano Almeida vince il prestigioso premio Camoes, il più importante riconoscimento per la letteratura in lingua portoghese.

Serani – L’Indice dei Libri del Mese
Se è vero che non si può conoscere un paese e una cultura con un incontro fugace, è però altrettanto vero che l’opera letteraria permette di dilatare l’incontro così tanto da rendere possibile, accompagnati da un romanzo, il cammino di scoperta di un paese straniero. Il libro di Germano Almeida ci avvicina alla Repubblica di Capo Verde, una decina di isole nel bel mezzo dell’Atlantico, da noi conosciute solo come terra di origine di immigrati. E il giovane autore, scrittore per diletto, padrone di un portoghese raffinatissimo (come solo gli africani ormai posseggono) arricchito dalla terminologia creola e dall’uso di una sintassi che scorre con la fluidità del pensiero e del racconto orale, ci inizia al suo paese raccontando a ritroso le vicende di un commerciante, il più ricco dell’isola di Sao Vicente e forse di tutto l’arcipelago, che ha lasciato un testamento interminabile, ritratto di una vita. Egli si arricchisce vendendo ombrelli in una terra che soffre siccità bibliche, si innamora di donne eteree e prende la sifilide in focosi amplessi con prostitute, ma al contempo ci descrive l’uomo capoverdiano con piglio antropologico: “perché non si riconosceva affatto in quell’intolleranza tanto contraria alla natura degli isolani”.