Don Lorenzo Milani sacerdote di Dio

Profezie e politica

Collana: Grandi Manuali

Formato: 15 x 23,5

Pagine:76

Prima Edizione: 2018

ISBN: 88-6086-137-5

Prezzo: € 10

A cinquant’anni di distanza l’impegno politico di Don Lorenzo Milani continua a vivere. Alessandro Mazzerelli rilegge provocatoriamente il decalogo dedicato alla politica, mostrandone la sconcertante attualità. Già dagli anni ’60 il rigore di Don Milani avrebbe potuto tracciare una rotta precisa nella direzione della buona politica andando oltre gli schieramenti precostituiti, ponendo l’etica e il servizio del cittadino alla nazione al centro dell’attività sociale auspicata.
Barbiana locandina del film di D'Alessandro

“Nel libro di Mazzerelli vi sono affermazioni che sarei disposto a difendere con le unghie e con i denti e addirittura a sottoscrivere con il sangue, e altre che mi ripugnano. … E’ proprio degli uomini liberi l’impegnarsi affinché chiunque possa aver diritto di sostenere le sue idee, comprese quelle più lontane dalle proprie. Quelle di Alessandro Mazzerelli possono entusiasmare e indignare: ma non lasciano mai indifferenti. (Franco Cardini – dall’introduzione a “Ho seguito Don Lorenzo Milani, Profeta della terza via”)”

Nota biografica
Alessandro Mazzerelli nel 1962 fonda l’Associazione Giovanile “Forza del Popolo” a cui aderirono i ragazzi di Barbiana. Presidente del Movimento Autonomista Toscano, ha pubblicato per il Cerchio “Ho seguito Don Lorenzo Milani, Profeta della terza via” (2007) e Parole eterne del mio Amico Don Lorenzo Milani, Profeta di Barbiana (2010). Mazzerelli è fermamente convinto che don Lorenzo Milani sia il Profeta di Dio più importante da San Francesco ad oggi. Oggi è membro attivo dei Templari Cattolici d’Italia.

Il libro presentato al cinema Tiberio

Decalogo di Barbiana

1) Divieto di ricoprire più di una carica pubblica.

2) Divieto di rimanere in carica per più di due volte alla stessa carica pubblica.

3) Divieto della pubblicità personale dei candidati a qualsiasi carica pubblica.

4) Divieto di ricoprire una carica pubblica e una di Movimento, in maniera da consentire all’organizzazione politica il controllo sull’operato degli eletti.

5) Divieto di costituire correnti o gruppi di potere.

6) Divieto di aprire uffici per la promozione del clientelismo.

7) Obbligo della dichiarazione annuale, pubblica e giurata, di tutti i redditi e di tutte le proprietà da parte degli amministratori pubblici.

8) Irreprensibilità morale nella vita pubblica e privata.

9) Predisposizione della lista dei candidati, a qualunque carica pubblica, mediante una “scala dei meriti”.

10) Esercitare la politica come servizio, evitando qualsiasi contrasto personale con gli altri servitori.