Collana: I saggi dell’Università
Formato: 10,5 x 18
Pagine: 256
Prima edizione: 2013
ISBN: 88-6086-092-7
Prezzo: € 15,00

Il libro

Pensato come occasione per affrontare le questioni legate ai nuovi compiti assunti dalle biblioteche, oggi sempre più chiamate a diventare, contemporaneamente, spazi di aggregazione dei saperi, laboratori d’informazione e strumenti d’orientamento nelle nuove tecnologie, il libro propone il confronto sul tema di storici, progettisti, bibliotecari e operatori del settore partendo da differenti punti di vista.

Saggi di: Antonella Agnoli, Luciano Canfora, Renata Codello, Gabriella Lorenzi, Michel Melot, Luca Morganti, Marco Muscogiuri, Laura Rossi, Maurizio Vivarelli.

Marco Muscogiuri “La rappresentazione del sapere: evoluzioni e invarianti tipologiche nel disegno dell’architettura bibliotecaria”

Nella storia dell’architettura le biblioteche sono, assieme alle case di abitazione e ai luoghi di culto, tra le più antiche tipologie edilizie, intendendo il termine «tipologia» dal punto di vistafunzionale e della destinazione d’uso, e non morfologico, come meglio si dirà a seguire.

Luciano Canfora “Per una storia delle biblioteche”

Con il tema delle confische ho pensato di poter entrare nel merito della nascita della biblioteca moderna, che forse è il tema che ci interessa di più prima di fare il salto all’indietro fino all’antichità, di cui ho promesso che parlerò. L’atto di nascita della biblioteca moderna non è facile da stabilire. Come sempre succede, ci sono aspirazioni per così dire sciovinistiche e patriottiche, però alcune date, alcuni fatti storici, si possono indicare e vedrete come essi siano problematici.

Antonella Agnoli “Il futuro delle biblioteche”

Il mio intervento dovrebbe spiegare che in futuro forse avremo sempre meno bisogno di biblioteche piene di begli scaffali e tavoli massicci e sempre più di «piazze del sapere». Ma la diffusione degli e-book fa si che forse a salvarsi saranno proprio le biblioteche di conservazione, che di necessità sopravviveranno anche ad una eventuale fine del libro cartaceo (perché resterebbero pur sempre da salvare tutti quelli pubblicati da Gutenberg in poi). Forse si trasformeranno in musei del sapere con tutti i libri consultabili e reperibili on line, ma continueranno pur sempre ad esistere.