Caratteristiche

Collana: Melting Pot

Formato: 13 × 20,5
Pagine: 80
Prima edizione: 1993
ISBN: 88-86051-28-x
Prezzo: € 6,20
Lingua originale: portoghese
Traduttore: Maria Teresa Palazzolo

Il Libro

La nave in realtà è  Ilha de Moçambique, piccola isola dell’Oceano Indiano, che è stata nei secoli soggetta a dominazioni diverse, dall’araba alla portoghese. In quest’ isola si sono svolti avvenimenti cruciali per la storia dell’Africa e in particolare del Mozambico.

In sole ottanta pagine Álvaro Belo Marques, attraverso personaggi e le loro riflessioni, racconta la crisi vissuta dal Mozambico negli anni successivi all’indipendenza. Sicuramente la lettura di questo breve romanzo aiuta a capire o quantomeno a rendersi conto della realtà complessa e disgregata degli anni successivi all’indipendenza. Interessanti le foto dei luoghi dove si svolge il racconto, che accompagnano i 12 capitoli.

Incipit

“Torrens, un ospite occasionale di Ilha, constatò:
– Conigli. – No – disse Miguel, con quel garbo che lo spagnolo presta alle altre lingue – No, Torrens. Topi. Pantegane.
Dal Museo di Arte Sacra, accosto alla chiesa cattolica, uscivano enormi topi di fogna che non andavano come Torrens e Miguel a passar la serata, ma si davano da fare per la vita.
Con l’ansia di chi si conosce da poco tempo di mostrare, almeno in parte, il proprio intimo, Torrens farfugliò colto:
– “La peste”, di Camus. Miguel cadde nella trappola. Se avesse alzato le spalle, come in realtà aveva voglia di fare, avrebbe dato all’altro l’idea di non conoscere né l’opera né l’autore. Ci cadde in pieno:
– Terribile, amico mio. Che peccato esser morto così giovane, quando ci si aspettava tanto da lui.
Le pantegane, indifferenti alla presenza di quei due uomini fermi davanti alla chiesa, andavano in rapide corsettine verso la spazzatura che la vecchia Bianca e i vicini gettavano all’angolo della strada. Quotidianamente. Metodicamente.”

L’autore

Alvaro Belo Marques è nato in Portogallo nel 1931 e si è trasferito in Mozambico all’età di otto anni. Qui ha frequentato le scuole per poi rientrare in Portogallo. Tornerà in Mozambico nel 1977 lavorando per la radio, la televisione e per alcuni quotidiani. Ha fondato la scuola Nazionale di giornalismo di cui è stato insegnante.

Numerosi sono gli articoli di inchiesta, sui periodici mozambicani e portoghesi ha pubblicato anche numerosi racconti. La raccolta di poesie “Auto da fe”, alcune storie per bambini, due opere teatrali e il libro inchiesta: “Quem matou Samora Machel” che indaga sull’incidente aereo in cui il leader politico, primo presidente del Mozambico libero, ha perso la vita nel 1986 denunciandone le ragioni oscure.