Caratteristiche

Collana: Grandi Manuali
Formato: 21×29,7
Pagine: 210 + 64 Illustrate
Prima edizione: 2013
ISBN: 88-6086-106-1
Prezzo: € 60,00
A cura di: Eugenio Russo

Il libro

La “omnium Urbis e Orbi Ecclesiarum mater e caput”, viene indagata dalle sue antichissime origini fino ai recenti restauri, da uno degli studiosi più noti della architettura religiosa. 1700 anni di storia letti attraverso la stratificazione che gli eventi e gli stili hanno sedimentato sul manufatto che già in origine poggiava le fondamenta sulla più antica “domus Faustae”, la moglie dell’Imperatore Costantino poi uccisa nel 326.

I Papi Sisto III e Leone I fra il quarto e i primi decenni del quinto secolo fanno costruire le parti essenziali della basilica che però viene depredata e in parte distrutta già nel 455 da Genserico. Il manufatto torna in vita intorno alla metà del settimo secolo fino a rappresentare di nuovo il proprio ruolo nel 774 quando Carlo Magno venne lì battezzato. Il terremoto del 896 (?) ne fece crollare le mura perimetrali che però vennero subito riedificate da Sergio II nel 904. Importanti gli interventi di restauro e ampliamento in piena età medioevale. Bonifacio VIII indice il primo giubileo della storia nel 1300 e tredici anni più tardi la basilica è sede della incoronazione di Enrico VII. Si susseguono almeno due incendi, un uragano e un terremoto che induce Martino V Colonna a intervenire radicalmente sulla basilica che nel 1427 si arricchisce degli affreschi di Gentile da Fabriano. Fino a meta del diciasettesimo secolo quando il rinnovamento della chiesa viene affidato al Borromini. Quindi dalla seconda metà del diciannovesimo secolo inziano gli scavi per documentare la storia della più antica chiesa romana.

Il libro ricchissimo di illustrazioni, ne traccia la storia e ne descrive l’architettura.

Nota biografica

L’autore nasce a Roma il 7 ottobre 1905. Laureando in architettura vince una borsa di studio triennale sui monumenti della città, quindi viene chiamato da Gustavo Giovannoni a collaborare nello scavo e il restauro della basilica di Santo Stefano degli Abissini in Vaticano. Nel 1933 diventa assistente universitario e quindi nel 1948 professore ordinario presso la facoltà di Architettura di Roma, quindi vince il concorso per la cattedra di Restauro a Firenze ed è chiamato a Bari quale direttore dell’Istituto di Disegno dell’Università. Direttore di “I Monumenti italiani”, entra nella redazione di numerose riviste specializzate. Partecipa a importanti campagne di scavo in particolare relative a chiese. Famosa la sua partecipazione agli scavi della necropoli vaticana e della tomba di San Pietro dal 1941 al 1951. Altrettanto numerosi sono i progetti per le architetture di chiese (Canadese in Roma, cattedrale di Sao Paulo in Brasile, S.Elisabetta a Salisburgo, la cripta dell’Abazia di S. Maria degli Angeli ad Assisi). Infinite le pubblicazioni di cui il lavoro su San Giovanni in Laterano rappresenta una sorta di conclusione di tutta una vita di ricerca e di studio.