Conoscere il Medioevo attraverso i giochi da tavolo

Tre cose solamente m’énno in grado […] cioè, la donna, la taverna e ‘l dado.
(Cecco Angiolieri 1260 – 1311)

Luigia Amico ha scritto per il prestigioso sito “Thriller Storici e Dintorni” un’attenta e approfondita recensione del libro “Giocare nel Medioevo”:

L’autore già dalle prime pagine ci accompagna alla scoperta della storia che vede protagonista la nascita di questi intrattenimenti e mette a disposizione del lettore tutta la sua ricca e accurata conoscenza. Inizia facendo una netta distinzione tra gli svaghi dei bambini e quelli degli adulti, se i primi si divertivano con trottole, bambole e trampoli, i secondi amavano “ingannare il tempo” assistendo a tornei, Giostre e praticando la caccia. 
A queste distrazioni affiancavano il gioco con i dadi (il più diffuso) o altri strumenti a cui si aggiunsero in seguito anche le carte ed è proprio su questo genere di passatempo che Gian Carlo Ceccoli incentra il suo scritto.

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