Camilleri Tiresia

Camilleri, Angela, Zuppi, Viroli, Verdone, Amato, Prodi, Letta, Canevaro: il nuovo ruolo dell’intellettuale nella società

Il Direttore Generale della televisione di Stato, Carlo Romeo, ha, negli ultimi mesi, intervistato nove delle personalità più importanti della scena pubblica italiana.

Ne deriva il nuovo ruolo che l’intellettuale è chiamato a svolgere nel contesto sociale portando i valori della propria disciplina.

Non più l’intellettuale gramsciano (di solito politico o filosofo) capace di elaborare e sintetizzare il pensiero per trasmetterlo alla classe sociale di riferimento, ma colui che riflette sulla crisi della società ricercando una via d’uscita non ancora esattamente identificata.

Una ricerca svolta nel contesto di una specifica disciplina, ma che converge poi nel determinare ulteriori passi in avanti in ambiti apparentemente separati.

Vengono indagate discipline diverse attraverso il punto di vista dei loro massimi rappresentanti, dalla politica alla scienza, dall’arte cinematografica alla giustizia, dalla filosofia alla religione, dall’economia alla socio-pedagogia, ma tutte convergono sull’obiettivo di migliorare la capacità dell’uomo di interpretare l’attuale realtà, così complessa e densa di incognite.

Emerge fra tutte la riflessione del grande scrittore, Andrea Camilleri, in una delle sue ultime uscite pubbliche.

Con un’introduzione di Alan Friedman il libro curato con attenzione da Michele Valente, esprime il pensiero di nove grandi intellettuali della contemporaneità:

 

 

Il filosofo Maurizio Viroli  con una riflessione su “Machiavelli, l’americano”;

 

 

Il regista Carlo Verdone che svela i rapporti dell’attore in scena con una riflessione sulla “Solitudine affollata”;

 

 

 

Il divulgatore scientifico Piero Angela che prefigura le potenzialità dei media nel diffondere anche informazioni complesse;

 

 

 

Il pedagogista Andrea Canevaro che indica la forza verso il cambiamento insita nei processi di inclusione sociale;

 

 

 

Il politico Enrico Letta che spiega le ragioni dell’Europa e le potenzialità del ruolo che potrebbero essere espresse;

 

 

 

L’economista Romano Prodi che interpreta la storia contemporanea per evidenziare errori in cui non ricadere;

 

 

 

Il giurista Giuseppe Amato, che ricerca fra leggi e senso della giustizia una sintesi non sempre facile;

 

 

 

Il cardinale Matteo Maria Zuppi che riflette sul ruolo attuale di una Chiesa al servizio delle persone;

 

 

 

Infine lo scrittore Andrea Camilleri che ci dice come, dopo una lunga ricerca durata una vita il conto torna.

 

 

Questo il link del libro