“Le case del cuore” i documenti fotografici di un mondo che sta inesorabilmente scomparendo

Equilibrio

Il paesaggio antropizzato comunemente stride con l’ambiente naturale.  Solo pochi grandi architetti riescono a conservare una dimensione ‘naturale’ capace di manifestarsi nel rapporto aureo fra edilizia e ambiente.

Pochi, grandi, architetti e una serie innumerevole di anonimi fabbricatori di case coloniche, purtroppo sempre più rare, che si stagliano nei paesaggi rispettandone le forme, l’armonia, i colori.

 

 

Accade a volte che addirittura queste delicate, ma solide costruzioni migliorino i paesaggi stessi.
I materiali sicuramente aiutano nel definire l’armonia, ma sono le forme e la loro pratica funzionalità a garantire ciò che nella Grecia classica veniva definito come equilibrio.

Poesia e forma

Ecco Frisoni le ha ritratte ricercando la compenetrazione fra forma e paesaggio, nella profonda conoscenza di un mondo dal quale il fotografo trae la totalità delle proprie radici culturali, raccontandolo in un ambito poetico dal quale emerge tutta la bellezza ma anche una profonda malinconia.

 

Un volume in cui la ricca documentazione fotografica è accompagnata da commenti, racconti e versi, sia in italiano che in “lingua” romagnola. Sono storie della quotidianità della quale sono protagoniste persone di ogni età, uomini, donne e bambini che hanno abitato “le case del cuore”.

La malinconia

Il volume ci propone paesaggi ed architetture rurali un tempo vive, ma oggi ormai abbandonate.

Luoghi divenuti silenziosi e dimenticati, a cui l’autore dedica immagini e prosa che raccontano delle vite ivi trascorse.

Così facendo rende merito a quanti vi hanno vissuto le proprie esistenze, spesso vite consumate dalla dura fatica e dai sacrifici, vite di stenti immensi.

Nell’opera di questo Autore il confine tra delicata prosa e toccante poetica è sottile.

Qui la scheda del volume

L’autore

L'autore Giancarlo FrisoniGiancarlo Frisoni autodidatta, scrittore, pittore, fotografo, ha pubblicato per Aiep Editore “La bambola del tempo perduto” (2010), un grande romanzo sulla vita delle campagne della bassa Romagna che traccia col dolore e il timore le linee essenziali di un ambiente ormai definitivamente perduto. Come pittore, usa materiali naturali che diventano tele informali, da cui traspare la forza di una natura amica/nemica, come dea da rispettare. I suoi quadri sono stati esposti alla Biennale d’Arte di Venezia e in importanti gallerie d’arte italiane e straniere.

https://www.giancarlofrisoni.it/