Curdi, schiacciati dalla storia

L’epopea curda raccontata da Ereb Shamilov nel “Castello di Dim Dim” ci ricorda la lotta infinita che questo popolo ha dovuto combattere per la sopravvivenza. La recente invasione del Rojava da parte dell’esercito Turco e l’arrivo delle truppe siriane da sud, appaiono come l’ennesima rappresentazione del dramma dei curdi schiacciati nella storia dalle potenze militari ottomana e persiana.

 

 

 

Questo libro racconta la storia della lotta integerrima e infine la resa orgogliosa di Khano Lapzerin (“dal braccio d’oro”), re curdo del XVII secolo, dominatore del castello di Dimdim, vicino al lago di (Iran), nel cuore del Kurdistan geografico.

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Ereb Shamilov (Erebe Şemo, in curdo, 1897-1978), nacque a Kars, nell’attuale nord-est della Turchia, in una zona da sempre contesa fra impero russo e impero ottomano. Fu attivo soprattutto fra Armenia e Russia e infine esiliato da Stalin. È considerato uno dei primi romanzieri curdi, grazie al suo “Il pastore curdo”; dai suoi testi in Italia sono state tratte due opere.