La Diva Simonetta ritorna a Firenze

L’interesse della città di Firenze per Simonetta Cattaneo non si esaurisce dopo sei secoli.

Il racconto della sua presenza alla corte De’ Medici, caratterizzato dal fascino derivante dalla sua personalità prima che dalla sua bellezza, è stato accolto con favore da un pubblico attento e qualificato.
La donna condizionò (positivamente) la vita artistica di Sandro Botticelli e quella politica di Giuliano De’ Medici, .

Prima di tutto l’arte

La cornice della biblioteca delle Oblate ha reso il racconto sull’arte esposta nei musei di Firenze, ispirata da Simonetta, come se appartenesse ad un’unica scena concepita dal miglior regista.
Un regista capace di trasformare il ricordo delle opere come se fosse quello il momento in cui venivano realizzate, tornando prepotentemente a parlarci con nuovi significati.

Per questo un ringraziamento va all’architetto Leo Marino Morganti che ha saputo coniugare la conoscenza con l’emozione.

 

Nella Signoria prevale il diritto

Caratterizzata da un marcato accento fiorentino la relazione del professore Carlo Fusaro, da cui traspaiono i caratteri di una città che richiama forti radici dall’epoca della Signoria e li trasferisce all’epoca moderna.

Fusaro, da studioso del diritto, non poteva che rimarcare l’episodio del giovane Pierfrancesco De’ Medici, cugino di Lorenzo, che ottiene giustizia a discapito del potente parente, tornando in possesso dei beni del padre nonostante l’influenza totale che il Signore di Firenze esercitasse all’epoca.

La musa ispira anche la moda

Come la ricerca artistica possa ricavare elementi da proporre al grande pubblico attraverso i media, di cui la moda ne è espressione importante, lo ha detto Gisella Scibona ideatrice di abiti che raffigurano i quadri descritti da Giovanna Strano nei suoi libri.

Prima Vincent Van Gogh, con una collezione di otto vestiti e quindi quelli dedicati alla Primavera di Botticelli.

Fantastica la giovane ragazza americana che ha voluto indossare la Primavera trovandosi agli Uffizi incantata dalla meravigliosa opera del maestro Botticelli.

 

 

Dal romanzo finalmente emergono chiare le figure di Simonetta, Sandro e Giuliano

Infine l’entusiasmo dell’autrice del libro, Giovanna Strano, di solito chiamata a raccontare la storia, ma liberata da questo impegno dai relatori che l’hanno preceduta.

In questa occasione è potuta entrare nel profondo trasmettendo l’emozione delle parole e dei valori ad esse associati, che fanno di Simonetta Cattaneo una donna capace di affermare il diritto di essere e di valere in un ambiente ostile.

Emergono chiare, finalmente, anche le personalità di Sandro Botticelli, uomo dal pensiero lungimirante propugnatore della nuova era della democrazia e dell’etica fiorentina e di Giuliano De’ Medici, fratello di Lorenzo ucciso nella congiura De’ Pazzi, l’eroe capace di di vincere la sfida per amore e e di morire per l’identico motivo.

 

L’attrice Barbara Manzato fa rivivere le emozioni vissute dalla Cattaneo

Tante emozioni martedì 28 maggio alle Oblate completate dall’interpretazione di alcuni brani del libro da parte di Barbara Manzato.
L’attrice ha saputo trasmettere serenità nel rapporto fra Botticelli e Simonetta, passione in quello con Giuliano, drammaticità con il Duca e razionalità nelle considerazioni sulla nuova Firenze che emergono dalla figura di Pierfrancesco committente de La Primavera di Botticelli.

Oblate e Salvemini: un esempio nella promozione del libro

Un ringraziamento particolare a Tiziana Grassi e Giovanni Cappelli della Biblioteca delle Oblate che ci hanno coadiuvato nell’organizzazione della presentazione e alla libreria Salvemini che ci ricorda con il suo esempio, quanto hanno fatto spassionatamente i librai per diffondere la cultura.

 

Una grande notizia giunta il giorno dopo la presentazione

Con orgoglio e grazie ad un attento esame dell’opera da parte dei responsabili culturali del museo, annunciamo che il libro “La Diva Simonetta, la sans par” di Giovanna Strano, è stato ammesso presso il bookshop della Galleria degli Uffizi.

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