Incontro con i Capitani Reggenti

Elogio alla trasgressione, un’analisi spietata dell’ultimo decennio

Così dice l’autore del suo libro:

“Ho raccontato, con due strumenti, le mie passioni di cittadino e di credente. Due mestieri difficilissimi. Specie quello di credente. Il mio vissuto non mi ha offerto risposte. Mi ha imprigionato in domande. In due interrogativi esistenziali universali: cos’è la libertà, cos’è la verità.  Se devo essere sincero, una risposta non l’ho trovata. O meglio. La verità non la possiedo. La sto cercando ogni giorno. La libertà, credo di averla e combatto per non farmela rubare.

Nella lotta ho solo un alleato: la coscienza.

Sono stato attento osservatore delle vicende piccole e grandi di questi ultimi anni. In casa nostra e nel mondo. Ho buttato là le mie rabbie, dopo aver visto in Tv scene di intolleranza. Ho gridato la mia indignazione, dopo aver letto sui giornali le arroganze del potere. Mi sono spesso vergognato di appartenere ad un mondo dove si dà fuoco ad un poveraccio, che dorme indifeso sulla panchina di un giardinetto. Di appartenere ad un mondo dove si fanno le guerre umanitarie. Ad un mondo che divide le persone fra “noi” e gli “extra”. Che non riconosce gli extra e li combatte: extracomunitari, extracittadini, extrasessuali, extracredenti, extrauomini.

Mi sono spesso “incavolato” anche con la mia Chiesa, che talvolta dimentica la profezia dell’accoglienza e anch’essa ha i suoi lunghi elenchi degli “extra”. Ho espresso, in diversi occasioni, valutazioni e convinzioni che la Curia Vescovile ha giudicato in odore di eresia. Le Curie sono spaventate dal relativismo, senza  accorgersi che quello più pericoloso è allontanarsi dal Vangelo.

Non mi sono fatto guidare da arroganze. Non ho preteso di avere sempre ragione, ma di avere sempre delle buoni ragioni per dare conto delle mie convinzioni. Ho scherzato, forse, con il fuoco, per celebrare l’elogio del dubbio e del  dissenso. La verità la vorrei purificata dalla libertà, altrimenti nasce il pericolo del fondamentalismo; la libertà la vorrei tarata dalla verità, altrimenti si annida  l’ individualismo autoreferenziale. Sono convinto che si potranno avere anche maestri, mai padri-padroni di libertà e verità.

Mi sono spinto oltre. Ho sgranato nei  miei pezzi l’elogio della trasgressione. Perché è lei che salverà il mondo. Oltre alla bellezza. ( E’ proprio la bellezza che esprime il livello più alto di trasgressione).

L’incontro dell’autore con i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino:

https://www.sanmarinortv.sm/news/cultura-c6/elogio-della-trasgressione-il-nuovo-libro-di-domenico-gasperoni-a170832

 

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