San Marino e il contesto internazionale: il nuovo diritto tributario

San Marino ha approvato una nuova riforma fiscale in un momento storico che non è pretenzioso definire epocale, caratterizzato da un profondo mutamento della realtà economica e del posizionamento del Paese nella comunità internazionale.

In questo conteso anche la normativa fiscale aveva bisogno di un adeguamento di relazione capace di rispondere alla necessità di interfacciarsi con le economie esterne, divenendo riconoscibile nel contesto internazionale.

Con questa norma si è di fatto scritto ex novo il patto sociale interno. Un patto sociale che parte dalla consapevolezza del cambiamento dei paradigmi economici che sostengono la comunità, con l’abbandono dell’opacità, per abbracciare convintamente la trasparenza e l’allineamento agli standard internazionali. Un sfida importante con costi immediati e frutti più a lungo termine.

 

La riforma fiscale ha adottato il ‘world wide approach’ chiamando tutte le categorie di contribuenti ad un impegno basato sulla propria reale capacità di reddito per rendere sostenibile la scelta di mantenere una fiscalità leggera, lanciando un patto di lealtà fra contribuenti e istituzioni nell’interesse collettivo.

In effetti, come era stato previsto per un intervento normativo di ampio respiro, si sono susseguite, nei due anni dall’entrata in vigore della legge 166/2013,  integrazioni e modifiche,  finalizzate al pieno raggiungimento degli obiettivi della riforma tributaria.

Questo libro del Prof. Bastianelli giunge in un momento in cui il percorso evolutivo seguito dalla riforma tributaria del 2014 è sostanzialmente concluso  e tutti gli istituti previsti sono  pronti per essere applicati in modo pieno.

 

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Il libro, per la vastità dei richiami e dei collegamenti, anche con norme di diritto internazionale tributario, costituisce un utile strumento di consultazione ed approfondimento per chiunque in tenda conoscere le imposte sui redditi in San Marino,  le norme  tributarie per l’attrazione di  nuovi insediamenti produttivi e la gestione di patrimoni mobiliari,  nonché le misure amministrative e penali di controllo e repressione delle violazioni tributarie,  che pongono il Paese a pieno titolo tra quelli più virtuosi.