La giustizia di Zeno

Nella Firenze del 1985 un avvocato sessantenne, Zeno e il suo giovane assistente, Garko, si occupano di un caso difficile: difendono un’immigrata tunisina accusata di aver ucciso il marito poliziotto con la complicità del suo giovane amante.

Particolare Firenze

Un romanzo realista che tratta di casi giudiziari, del dolore delle carceri, delle assurdità del sistema giudiziario e di quanto sia difficile difendere le vittime dell’ingiustizia senza farsi travolgere dallo sconforto.

Una realtà dove il razzismo, l’odio contro gli immigrati e i pregiudizi contro la donna sonocompensati – ma non sempre – dalla speranza in un mondo migliore, dominato da giustizia e amore.

Un racconto capace di pecomrare i grandi temi dell’attualità.

Sebbene sia la tragedia delle due carcerate suicide il filo che conduce a riflettere su argomenti come la violenza di genere, il razzismo, l’ingiustizia, il libro non è mai negativo e i personaggi principali comunicano con la loro esistenza valori straordinari di tolleranza, civismo, umanità generata dall’essere aperti agli altri, al mondo, alle idee.

Si respira un’aria straordinaria nei rapporti fra le coppie (Zeno/Ginevra, Garko/Wally, Zeno/Garko) capace di contaminare il mondo che le circonda e di generare azioni e pensieri che, prima di tutto, vivono e prolificano nella bellezza della vita.

(Guido Bellatti Ceccoli (Firenze, 1963) è avvocato ed è stato giornalista. Da un quarto di secolo è diplomatico di carriera. È autore del romanzo “Un indimenticabile agosto” (Noripios, Firenze 2013)).

 

 

Autore                        Guido Bellatti Ceccoli

Collana                       I caribù

Formato                      15 x 21