Anche noi stiamo con Erri De Luca

Anche noi stiamo con Erri De Luca che lunedì 21 settembre dovrà affrontare il giudizio presso il Tribunale di Torino per aver pronunciato una frase contro la Tav. Non è tanto la libertà di parola ad essere messa in discussione quanto la libertà di pensare. Una sentenza negativa infatti non condannerebbe tanto le parole espresse, quanto il desiderio di opporsi alla realizzazione di un’opera che infligge una ferita mortale alla bellezza di un territorio incontaminato. Ma, con lo stesso potenziale, una sentenza positiva potrebbe invece consolidare la forza della libertà come valore capace di far crescere la comunità nella direzione dello Sviluppo con la S maiuscola, quello che trova nell’uomo e nelle sue capacità cognitive la forza per vincere sfide impossibili.

Rita Levi Montalcini ci ha più volte ricordato come la battaglia fra il bene e il male si annida nel nostro stesso cervello e vede le pulsioni della zona limbica dell’ippocampo immutata da milioni di anni,  essere continuamente in lotta per affermarsi contro il richiamo alla consapevolezza che si sviluppa nella zona neo-corticale, nata appena 150 mila anni fa.

«Il cervello arcaico – dice la Montalcini – ha salvato l’ australopiteco, ma porterà l’ homo sapiens all’estinzione».

Non è dato sapere se il progetto della Tav fa parte delle pulsioni limbiche o ha qualche radice anche nella zona neo-corticale, di certo l’accusa contro Erri De Luca si fonda tutta sulle prime sconfiggendo le seconde.

Siamo fiduciosi che il Tribunale di Torino, come ha fatto in passato, sappia esprimere e affermare le ragioni di quel cervello giovane di soli 150mila anni, unico baluardo all’estinzione dell’homo sapiens. (Gmm)

 

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