La Diva Simonetta

La Diva Simonetta colei che conquistò la corte di Lorenzo de’ Medici e ispirò Botticelli

Lo scenario del romanzo è la Firenze rinascimentale della seconda metà del ‘400, quella di Lorenzo de’ Medici, un’epoca storica singolare per la ricchezza culturale e l’effervescenza politica che connotano la fioritura dei Comuni e delle Signorie. L’esuberanza artistica della società del tempo fa da coronamento a una storia vera, celata nei documenti del periodo sepolti in archivi e biblioteche, e velata nelle opere d’arte del Botticelli, del Ghirlandaio, di Benozzo Gozzoli e altri maestri.

La Diva Simonetta

È la storia di una giovane donna, Simonetta Cattaneo Vespucci, morta prematuramente all’età di ventitré anni nel 1476, decantata in vita per la sua bellezza e celebrata per la gentilezza d’animo. Simonetta è al centro della società fiorentina del tempo, amata da Giuliano e da Lorenzo de’ Medici, ma anche da altri personaggi come Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici e dallo stesso Botticelli.

La Primavera di Botticelli

La figura del maestro emerge nitida nel romanzo, che delinea la personalità poliedrica e frizzante dell’artista, di cui Simonetta è musa ispiratrice, al punto che il pittore esprimerà il desiderio di essere sepolto ai suoi piedi alla sua morte. E proprio l’avvenenza della giovane ne costituirà anche motivo di sventura, in quanto la renderà preda della malvagità e della cupidigia umana. Alla sua morte Simonetta diventerà un’icona di bellezza e di grazia, tanto da essere resa eterna in opere pittoriche e letterarie di svariati cantori dell’animo umano. Per tutti sarà la sans par.

 

Qui la scheda del libro

Corsi scrittura

Corsi di scrittura

Corsi scrittura

Uno dei mulini a Canepa

“I mulini del fosso di Canepa” vince il premio Frontino per la cultura del Montefeltro

Con emozione abbiamo appreso che il libro “I mulini del fosso di Canepa” scritto da Luca Morganti e Mirco Semprini, edito da Aiep, ha vinto il premio “Cultura del Montefeltro” del prestigioso concorso letterario Frontino, ideato nel 1981 dal sindaco del Comune di Frontino, Antonio Mariani, e dal mitico rettore, Carlo Bo, dell’Università degli Studi di Urbino. La trentottesima edizione del Premio Nazionale di Cultura “Frontino – Montefeltro” si pone l’obiettivo di promuovere l’impegno culturale, ambientale e socio-economico delle “piccole Italie” e in particolare sostenere la bellezza del Montefeltro. Sono oggi il sindaco Andrea Spagna e il rettore dell’Università, Vilberto Stocchi, a promuovere il premio che si avvale di eminenti personalità per il complesso lavoro delle giurie.

I Mulini del fosso di Canepa  (vai alla scheda del libro) indagano il monumentale complesso molitorio (oggi purtroppo in degrado dopo essere stato anche restaurato)  che vede ben cinque mulini in linea sul torrente San Marino a generare un vero e proprio parco dell’acqua.

Uno dei mulini a Canepa

Ci auguriamo che dopo la pubblicazione del libro, ora questo importante riconoscimento, solleciti le autorità a riconsiderare il recupero integrale del complesso attribuendogli anche una specifica funzionalità.

L’associazione italiana recensisce l’opera

 

Canepa

Il fosso di Canepa è uno dei luoghi più impervi e suggestivi di San Marino, al termine di una forra profonda oltre 40 metri, tra una vegetazione così fitta che sembra quasi una foresta equatoriale. Lungo il fosso, tra grotte ormai inaccessibili e cascatelle, in prossimità della deliziosa chiesetta di Ca’ Centino, si scorgono ancora alcuni vecchi mulini. Qualcuno è ormai diroccato e sommerso da rovi e ortiche, altri hanno mantenuto abbastanza integra la loro leggibilità. Risalgono al 1700 e sono rimasti testimoni muti di un’economia agreste, ma molto dinamica e ben strutturata. Avrebbero dovuto essere recuperati, restaurati e valorizzati all’interno di un progetto naturalistico che ormai ha più di vent’anni.

La giuria del Premio Frontino

 Sezione : L’arte di vivere
  • Vilberto Stocchi (presidente)
  • Peter Aufreiter
  • Giorgio Calcagnini
  • Tommaso di Carpegna Falconieri
  • Gastone Mosci
  • Andrea Spagna

Premio Antonio Mariani

  • Andrea Spagna
  • Claudio Gualandri

Sezione : Cultura del Montefeltro

Selezione : Personaggio dell’anno

  • Vilberto Stocchi     Rettore della Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
  • Andrea Spagna       Sindaco del Comune di Frontino e
    Presidente dell’Unione Montana del Montefeltro
  • Luca Ceriscioli        Presidente della Regione Marche
  • Daniele Tagliolini   Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino
  • Guido Salucci           Presidente del Parco Sasso Simone e Simoncello
  • Gastone Bertozzini        Presidente T.V.S. SpA
  • Ferruccio Giovanetti   Amministratore unico Gruppo Atena Srl

Sezione : Stili, figure e pratiche della cultura

  • Antonio de Simone
  • Roberto Imperato
  • Andrea Paolinelli

Sezione : Umane diversita’

  • Ferruccio Giovanetti
  • Andrea Spagna

Sezione: Ambiente

  • Guido Salucci
  • Giampiero Sammuri
neri paradossali

I Neri approdano al Trecentosessanta

Si terrà il 19 luglio p.v. dalle ore 19,00 alle ore 21,00 l’incontro organizzato per leggere e discutere le provocanti ipotesi che Giorgio Arcari traccia nel suo libro “Neri Paradossali”. Dieci ipotesi di cruda ironia che mettono a nudo una realtà a noi così vicina da non essere percepita. Sarà il gruppo di lettura “L’albero dalle foglie vive” a sezionare i racconti così come Arcari ha fatto con le sue vittime. Un appuntamento da non perdere.

Treessessanta
via della Fratta,4
Repubblica San Marino

 

 

Qui vai all’indice di “Neri Paradossali”

 

Ripartire dalla creatività

La Repubblica di San Marino è alla ricerca della sua nuova identità. Dopo un lungo periodo dettato dalla necessità di trasformare il proprio posizionamento internazionale, l’uscita dalle black list ha comportato una svolta di natura epocale nella formazione del reddito.

La crisi indotta dalla contingenza dei mercati è stata elevata a potenza dal cambio di paradigma a cui si è orientata la Repubblica, portando ad una perdita ingente del Prodotto Interno Lordo.

Chiusa la fase delle riforme che ha reso compliance la legislazione sammarinese alle migliori pratiche internazionali, ora occorre indentificare le nuove opportunità su cui dovrà ripartire lo sviluppo.

Fra le più interessanti quella espressa dai valori del territorio che circonda la Repubblica di San Marino e le potenzialità che possono essere sviluppate nella relazione fra i territori che da Rimini giungono ad Urbino coinvolgendo l’intero Montefeltro.

Uno degli aspetti fondamentali di questa collaborazione può manifestarsi nella definizione del ruolo strategico dei progetti di innovazione tecnologica e di processo, che hanno nella San Marino Innovation uno dei suoi maggiori punti di forza.

Mentre nella vicina Rimini si tiene uno dei più importanti appuntamenti dedicati alle potenzialità del web (Web Marketing Festival), a San Marino, presso il Caffè Teatro si confronteranno amministratori che hanno a cuore i grandi temi dello sviluppo, il neo direttore di San Marino Innovation con idee capaci di contaminare ed entusiasmare, e docenti universitari, profondi conoscitori dei processi e delle startup.

Un dibattito utile per capire come l’intelligenza e la creatività, ricchezze che costituiscono il capitale umano, sono la vera risorsa di ogni Paese.

Un appuntamento da non perdere. Ecco il programma:

Caffè Teatro Dogana, Piazza Tini, 7 – Repubblica di San Marino – Venerdì 22 giugno 2018 – h. 16,00 – Ripartire dalla creatività ne parleranno:

  • Patrizio Bianchi – Assessore della Regione Emilia Romagna con delega alle politiche Europee, Sviluppo, Scuola, Università, Ricerca e Lavoro
  • Andrea Zafferani – Segretario di Stato al Lavoro, Industria e Telecomunicazioni
  • Sergio Mottola – Presidente di San Marino Innovation
  • Giuseppe Padula – Docente della Università di San Marino con delega all’innovazione
  • Marco Arcari – Docente della Statale di Milano cattedra business plan e startup, autore del libro “La Startup di maggior successo” (Aiep Editore)

Caffè Teatro nel corso della conferenza offrirà agli intervenuti un assaggio dei propri prodotti e servizi.

A Milano le startup e l’audacia del genio

A Milano un nostro libro diventa la base per una discussione sul futuro

 

“Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L ‘audacia ha del genio, del potere, della magia” (J.W.Goethe)

Startupper, investitori, giovani, studenti sono al centro dell’evento che si svolgerà il prossimo 19 maggio a partire dalle h. 17.00 nella splendida cornice della Società Umanitaria di Milano in via Daverio 7.

Un evento promosso dalla testata giornalistica FinanzaStraordinaria.it e AIEP editore in occasione dell’uscita del libro “la Startup di maggior successo” del Prof. Marco Arcari.

Temi dell’incontro le politiche di incentivazione e attrazione efficaci per rendere ancora più appetibile il territorio di Milano e della Regione Lombardia, creando un vero e proprio polo d’attrazione di livello europeo per le startup.

I dati di fine 2017 raccolti dal Ministero dello Sviluppo economico e Infocamere sono incoraggianti, considerando che delle quasi 8500 startup italiane, più di 1950 sono in Lombardia e che Milano con ben 1370 startup guida la classifica delle province lombarde.

Ma si può fare meglio e di più?

Il Prof. Marco Arcari, docente presso Università degli studi di Milano, cattedra business plan e startup, porterà la sua proposta nata da una conoscenza profonda delle startup e degli startupper.

Gianmarco Senna, Consigliere della Regione Lombardia ed Elena Buscemi, Consigliere delegato al lavoro di Città Metropolitana spiegheranno quali sono le politiche attuali e future di Comune e Regione.

E gli startupper di cosa necessitano? David Casalini, CEO and founder di StartupItalia! e imprenditore, analizzerà quali siano oggi i bisogni più impellenti per le imprese neonate e Simone Marini, founder di Salisquare condividerà l’esperienza di startupper.

 

Le vie dell’Ambra, un progetto che sta diventando realtà

Il progetto internazionale delle “Vie dell’Ambra” è stato inserito fra le iniziative dell’Anno Europeo 2018 per il patrimonio culturale. L’obiettivo è quello di creare un network per la valorizzazione culturale, turistica ed economia dei territori interessati dalle antiche vie commerciali dell’Ambra, prodotta dal bacino del Mar Baltico e da altre regioni europee. I siti d’ambra italiani sono oltre mille e comprendono anche il territorio di San Marino e circondario. La conferenza ha lo scopo primario di presentare il progetto come itinerario culturale europeo e avviare la procedura di riconoscimento del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea, ponendo la Repubblica nel ruolo di guida.

In uscita il volume con le relazioni dei più autorevoli studiosi europei e americani del tema. Il volume, edito da Aiep, è stato realizzato in collaborazione con il Museo Fiorentino di Preistoria e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Briganti a San Marino di Alfio Cavoli

Con un taglio storiografico da grande ricercatore, Alfio Cavoli esamina la società sammarinese del 1700 caratterizzata dalla presenza di lotte intestine fra le famiglie aristocratiche e dall’esclusione dalla vita dello Stato della gran parte del popolo. E’ questo il periodo in cui viene sbarrato l’accesso della Porta del Paese ai ‘villici’, denotando una condizione tutt’altro che aperta al confronto fra i capi famiglia. Le storie di tradimento, attentati alla stabilità dello Stato, di azioni violente, si sovrappongono generando quegli elementi di instabilità che prima aprirono le porte all’occupazione dell’Alberoni (1739) e nel 1785 al blocco dei confini del cardinale Valenti Gonzaga e all’ingresso dei gendarmi pontifici in Repubblica. Questo il quadro sociale che emerge nel lavoro di Cavoli, teso a raccontare la storia dei briganti che in quell’epoca vissero a San Marino e nel Montefeltro, a partire da Marino Belzoppi, soprannominato il Baffino, che nel ’39 cospirò con Lolli, Ceccoli e Centini nell’attentato contro la Repubblica, il prete Zani che dilapidò il patrimonio parrocchiale o il Commissario della Legge Almerighi che si unì ad un gruppo di falsari. Fra questi il più abietto pare essere proprio Pietro Lolli, incarcerato nella Rocca, e liberato dal Cardinale Alberoni. Il fascicolo dedica un attento esame alla vita di Tommaso Rinaldini detto Mason dla Blona e le sue gesta che conquistarono, al pari del Passatore in Romagna e del Tiburzi in Toscana, il consenso dei più deboli. La sua frequente presenza a San Marino e la partecipazione alla sua banda di sammarinesi, fra cui un Giovanni Michelotti, rendono appassionante il racconto.

Un sammarinese protagonista del Rinascimento

Giovan Battista Belluzzi, primo architetto militare di Cosimo De Medici, diceva che non potevano essere costruite fortificazioni efficaci senza conoscere l’arte della guerra. Belluzzi morì a causa di un colpo di archibugio che lo raggiunse alla testa durante la battaglia di Siena mentre era al comando di una guarnigione di 200 soldati. Ma nei suoi purtroppo pochi anni di azione professionale progettò mura e torrioni, caratterizzando col suo ingegno gli stili architettonici di numerose città della Toscana, ma anche delle Marche, fra cui Pesaro. Importanti anche gli scritti fra cui il Diario che lo condusse a Venezia e il trattato sulle fortificazioni. Nonostante i ruoli importanti ricoperti nella Signoria fiorentina, il Belluzzi, genero di Girolamo Genga, nipote di Antonio Orafo, svolse importanti incarichi anche per la Repubblica di San Marino, intercedendo nel più grave momento di conflitto con il Papa, affinché le pesanti sanzioni imposte fossero superate. L’interessante lavoro di Maria Antonietta Bonelli traccia il percorso di una biografia complessa di uno dei protagonisti del Rinascimento italiano, ma con una cittadinanza sammarinese, discendente di una delle più antiche famiglie.

La casa dalla preistoria ad oggi

La Storia Illustrata giunge all’11° fascicolo: l’evoluzione dell’architettura della casa a San Marino (dalle capanne ai condomini,) nell’interessante ricerca di Leo Marino Morganti.