I 100 anni di Katherine Johnson la donna che calcolò la traiettoria del primo volo Usa nello spazio

Alla mente di una donna afro-americana si deve l’avvio della più grande avventura umana che portò l’uomo nello spazio e a mettere piede sulla Luna. Del centesimo compleanno di Katherine Johnson i media internazionali si ricordano grazie al successo del film “Il diritto di contare” (Qui il trailer del film) . Mettendo in luce le discriminazioni verso le donne e verso i neri nell’America degli anni ’60, il film fece capire quante occasioni si sono perse a causa del pensiero debole di chi alimenta il razzismo e non crede invece che i processi di integrazione culturale siano la carta vincente dell’umanità. Il riferimento al presente è ovviamente necessario con un’opinione pubblica sempre più orientata a credere che la soluzione sia quella di impedire ogni forma di contatto.

Qui è possibile leggere l’interessante articolo pubblicato sull’Indipendent

Kahterine Johnson

Katherine Jonson ha contribuito in modo fondamentale all’aeronautica statunitense e ai programmi spaziali già dal primo utilizzo dei computer elettronici digitali da parte della NASA. Conosciuta per l’accuratezza nella navigazione spaziale computerizzata, il suo lavoro tecnico dirigenziale alla NASA ha attraversato i decenni, da quando calcolava le traiettorie, sia paraboliche che iperboliche, delle orbite, le finestre di lancio e i percorsi di ritorno di emergenza per molti voli, dal Project Mercury, incluse le prime missioni NASA di John GlennAlan Shepard, le traiettorie di inserzione lunare nei voli Apollo 11 sulla Luna del 1969 e continuando con il lavoro attraverso il programma Space Shuttle e sui primi piani per la missione su Marte.

Gli studi che portarono la Nasa a vincere la sfida della conquista della Luna e gli eventi che determinarono successi e insuccessi a partire dagli anni ’50 e fino alla fatidica data del 20 luglio 1969, sono l’oggetto dei tre libri di Stefano Cavina pubblicati dalla nostra casa editrice:   


Copertina del libro Apollo, la sfida alla Luna