Un sammarinese protagonista del Rinascimento

Giovan Battista Belluzzi, primo architetto militare di Cosimo De Medici, diceva che non potevano essere costruite fortificazioni efficaci senza conoscere l’arte della guerra. Belluzzi morì a causa di un colpo di archibugio che lo raggiunse alla testa durante la battaglia di Siena mentre era al comando di una guarnigione di 200 soldati. Ma nei suoi purtroppo pochi anni di azione professionale progettò mura e torrioni, caratterizzando col suo ingegno gli stili architettonici di numerose città della Toscana, ma anche delle Marche, fra cui Pesaro. Importanti anche gli scritti fra cui il Diario che lo condusse a Venezia e il trattato sulle fortificazioni. Nonostante i ruoli importanti ricoperti nella Signoria fiorentina, il Belluzzi, genero di Girolamo Genga, nipote di Antonio Orafo, svolse importanti incarichi anche per la Repubblica di San Marino, intercedendo nel più grave momento di conflitto con il Papa, affinché le pesanti sanzioni imposte fossero superate. L’interessante lavoro di Maria Antonietta Bonelli traccia il percorso di una biografia complessa di uno dei protagonisti del Rinascimento italiano, ma con una cittadinanza sammarinese, discendente di una delle più antiche famiglie.