Ciao Guido e grazie per averci appassionato

Muore a soli 54 anni Guido Bellatti Ceccoli, l’autore de “La giustizia di Zeno” il romanzo che raccontando un’episodio in cui le carceri e i tribunali si rendono complici dei pregiudizi che portano all’esclusione sociale, mette in evidenza una personalità libera da cui emerge il pensiero moderno di un uomo che si confronta con le grandi problematiche della contemporaneità, con una critica forte e decisa alla mentalità che favorisce la violenza di genere, asseconda l’ingiustizia e genera il razzismo. Un vero democratico, solidale, aperto alla tutela dei diritti di tutti senza esclusioni, senza riserve. Un diritto è un diritto e non c’è mentalità o ancor peggio ordinamento, che possa limitarne l’esercizio, siano questi i diritti di equità ed eguaglianza sociale, ma anche quelli del vivere la vita secondo il proprio orientamento e deciderne il corso in piena autonomia.

Belli i rilievi che emergono nell’articolo pubblicato su La Nazione che titola: “L’ambasciatore che suonava il sax

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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