Italo Calvino

Il 6 giugno 1984 Italo Calvino viene invitato dall’Università di Harvard a tenere un ciclo di lezioni, che tuttavia non si svolgerà a causa della morte dello scrittore avvenuta nel settembre del 1985. Il tema da lui scelto è quello del nuovo millennio e di come affrontarlo. Decide così di proporre sei parole chiave(“leggerezza”, “rapidità”, “esattezza”, “visibilità”, “molteplicità” e “coerenza”), ognuna legata ad un valore letterario fondamentale da portare con sé nel nuovo secolo. L’ordine dei sei termini scelto da Calvino rispecchia l’importanza gerarchica che l’autore attribuisce ad ognuno di essi. Si comincia così con l’analisi della leggerezza, elemento imprescindibile – secondo lo scrittore – per un testo letterario, con la narrazione del mito di Medusa: essa rappresenta la realtà pietrificante, da cui Perseo si difende guardandola attraverso lo specchio dello scudo.
Secondo Calvino, questo deve essere il compito della letteratura: non uno sguardo diretto, bensì indiretto, sulla realtà. L’ultima lezione, che lo scrittore non riuscirà a terminare, rovescia di colpo le precedenti cinque. Pur vivendo in un mondo diventato leggero, rapido, in cui la visibilità è dominante, la coerenza rimane l’elemento principale con cui affrontare il rapporto con la realtà. (Marco Belpoliti)